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Mar 24

Riccardo Giordano a La Stampa

Ieri, nella redazione di Imperia de La Stampa, si è svolta una tavola rotonda con i quattro candidati alla presidenza della Provincia. Per comodità riporto solo le risposte di Riccardo Giordano:

Il contenimento dei costi
Sono stati nominati 18 dirigenti contro i 4 di Savona e i 9 di Spezia. Ma non bisognava risparmiare?

Non è colpa dei dirigenti ma di chi ha gestito in maniera borbonica l’ente, che poteva indirizzare i soldi impiegati in un altro settore. C’è anche il problema dei consulenti: Il piano di valutazione sulle aziende partecipate, poteva essere realizzato all’interno del settore urbanistico e non affidato a una società esterna. Sull’utilità della Provincia non c’è da discutere, tanto più in un territorio periferico come il nostro, che ha Comuni che non raggiungono i 600 abitanti, in cui serve un ente che ne rappresenti l’identità. Non bastano Comuni e Regione. La Provincia ha un compito di pianificazione economica. Le piccole imprese familiari stanno chiudendo: in quattro anni, nel comparto agricolo, sono scomparse 1000 aziende. Lo stesso vale per turismo, commercio ed edilizia.

Entroterra e turismo
Serve un maggiore coordinamento per un vero rilancio della Riviera: quali progetti volete proporre?

Bisogna puntare sulle bellezze naturali, rendendo fruibili i sentieri e recuperando le mulattiere. Per mancanza di progetti, proprio per i sentieri, non abbiamo potuto accedere a fondi comunitari. Le attività di guida escursionistica o alpina, bed and breakfast e agriturismi assicurano nuovi posti di lavoro. Il patrimonio di serre di cui la costa dispone può essere valorizzato attraverso impianti fotovoltaici che garantiscano energia gratis. Il parco non deve essere inviso alle persone che ci vivono, che non devono sentirlo come un’intrusione. Siamo partiti con il piede sbagliato. La Provincia non può farsi carico dei costi di manutenzione delle dimore storiche, che vanno affrontati attraverso un consorzio di enti. Il turismo va radicato al territorio e ai prodotti che offre: olio, olive, fiori e altro.

Il pianeta collegamenti
Strade, ferrovie e aeroporto: occorre rompere uno storico isolamento. Bus, giusta la fusione con Savona?

La viabilità è centrale nell’attività della Provincia: la gestione diretta si è rivelata disastrosa, con strade in cui, per evitare le buche, si invade la corsia opposta. Il budget per la manutenzione di una rete di 800 chilometri è sceso da un milione e 500 mila euro a 700 mila euro. Da anni i coltivatori diretti chiedono che siano riaffidati a loro gli sfalci dell’erba, ma le risorse sono state assorbite dalla spesa corrente. E’ poi fondamentale che le grandi opere siano velocizzate: la Statale 28 è ferma a Pontedassio per ritardi nella progettazione della Provincia. Altri ritardi riguardano raddoppio ferroviario e Aurelia bis. Per i collegamenti con l’entroterra la rete di bus è fondamentale ed è un settore in cui vale la pena di rimetterci pur di mantenere i servizi. La società è in difficoltà e deve trovare alleanze con le aziende di Albenga e Savona. La Regione deve aumentare i trasferimenti per il settore.

Scuola
Le necessità strutturali e la formazione: favorire nuove occasioni di lavoro

Con i soldi spesi per comprare e restaurare Villa Magnolie a Sanremo (10 milioni, ndr), che ha accolto nuove classi delle superiori, si sarebbe potuto mettere in ordine gran parte dell’edilizia scolastica. Io non ho dormito finchè non sono riuscito, come sindaco, a mettere in sicurezza il nostro edificio scolastico, a Pietrabruna. Bisogna aumentare le risorse e puntare sulla formazione universitaria, che compete alla Provincia, inserendo nel nostro polo nuovi indirizzi come Scienza dell’alimentazione e Nautica.

Emergenza rifiuti
Arrivato il commissario perché manca un piano specifico: le vostre idee

Il centrodestra ha sconfessato se stesso nel 2001 dichiarando nulla una gara per l’affidamento dell’appalto poi risultata valida. Per questo è stato condannato dal Consiglio di Stato al pagamento delle spese processuali alla stessa ditta appaltante. Cinquanta proroghe alle discariche esistenti hanno portato a una situazione immutata e all’onta del commissariamento per motivi di merito e non politici. Ora bisogna puntare con vigoria sulla differenziata, attraverso forme spinte: la Provincia deve assumere un ruolo di indirizzo, anche perchè ci troviamo in una situazione di disordine, con Comunità montane che fanno alcune cose e consorzi che ne fanno ancora altre. Una volta affrontato un piano bisognerà fissare i siti per la collocazione dei rifiuti, ragionando anche con altre Province.

Sanità
Cosa pensate del nuovo ospedale unico e quali le controindicazioni?

L’ospedale nuovo per ora è un contenitore: ma cosa c’è dentro? Quali sono i servizi? La logica di servire un’area vasta con strutture d’eccellenza funziona se esistono i necessari collegamenti per raggiungerle. Altrimenti è inutile smantellare una rete che permette tempi più veloci e assicura più garanzie. Le aree a fondo valle sono le più penalizzate.



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